Progetti studenteschi
Grande successo per il nostro istituto alla Cento Fava School Cup 2026, la manifestazione organizzata dalla Benedetto XIV che ogni anno unisce sport, comunicazione e creatività in un progetto che coinvolge le scuole del territorio. I nostri studenti si sono distinti conquistando ben tre primi posti: nella categoria basket maschile, nel marketing, e nel prestigioso premio “overall”, che riconosce la scuola migliore del torneo. Il titolo di MVP (Most Valuable Player) del torneo maschile è andato al nostro F. S della classe 5D, premiato per le sue prestazioni di altissimo livello, la leadership in campo e lo spirito di squadra.
Il progetto Cento Fava School Cup non è solo una competizione sportiva, ma un vero percorso formativo che unisce discipline diverse: dal basket alla gestione dei social, al marketing sportivo e al giornalismo. Ogni istituto ha potuto sperimentare ruoli reali legati al mondo dello sport professionistico — allenatori, manager, comunicatori e designer — aprendosi così a un’esperienza didattica di grande valore.
Quest’anno, la nostra scuola ha saputo distinguersi per impegno, creatività e spirito di squadra. Gli studenti hanno dedicato tempo ed energie anche nei pomeriggi, lavorando con passione per preparare al meglio ogni competizione: un impegno che è stato ampiamente ripagato dai risultati.
La vittoria nella sezione marketing testimonia la capacità dei nostri ragazzi di ideare e presentare un progetto convincente di merchandising scolastico, completo di strategia comunicativa e storytelling. La conquista del titolo overall, infine, sancisce il successo globale di una squadra che ha saputo eccellere in più ambiti, incarnando pienamente lo spirito della Cento Fava School Cup: unire sport, comunicazione e formazione in un’unica grande esperienza condivisa.
Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, agli insegnanti e ai tutor che hanno seguito il progetto con entusiasmo e dedizione. Una vittoria che appartiene a tutta la nostra comunità scolastica — e che conferma, ancora una volta, quanto talento e passione possano fare la differenza.
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“È quasi un miracolo che io non abbia rinunciato alle mie aspirazioni… le tengo strette, nonostante tutto, perché ancora credo all’intima bontà degli esseri umani” Anne Frank. In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, la pace si conferma un obiettivo complesso, che va oltre l’assenza di guerra e coinvolge giustizia, dialogo e responsabilità individuale. Le parole di Anne Frank, scritte durante la Seconda guerra mondiale, restano oggi un richiamo potente alla fiducia nell’umanità. Su questi temi si è svolto il 13 aprile 2026 l’incontro tra la docente giapponese Yuasa Masae e gli studenti dell’ISIT “Bassi Burgatti” di Cento, presso l’Università di Bologna, a conclusione del percorso “Anne Frank e la pedagogia della pace”.
Il progetto ha messo a confronto le figure di Anne Frank e Sadako Sasaki, entrambe simboli delle conseguenze della guerra sui più giovani. Durante l’incontro, le classi coinvolte hanno offerto contributi significativi: gli studenti della 5N hanno sottolineato come educare alla pace significhi comprendere l’altro, gestire i conflitti senza violenza e riconoscere il valore della diversità; la 3Q ha richiamato la fiducia nell’umanità espressa da Anne Frank come base indispensabile per costruire relazioni pacifiche; mentre le studentesse della 3E hanno posto l’accento sull’importanza dei gesti quotidiani — ascolto, rispetto e solidarietà — come fondamenta concrete della convivenza.
Le riflessioni si sono estese anche all’attualità, in particolare alla situazione nella Striscia di Gaza, segno di una crescente consapevolezza critica tra i giovani.
Significativo anche il richiamo alla storia di Sadako, sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima, il cui simbolo delle mille gru di carta continua a rappresentare speranza e impegno collettivo. Una gru, realizzata dagli studenti della 5N e donata alla professoressa Yuasa, ha voluto incarnare concretamente questo messaggio.
Il quadro che emerge è chiaro: la pace nasce dall’incontro tra memoria e responsabilità. Richiede fiducia nell’essere umano, ma anche impegno quotidiano per trasformare questa fiducia in azioni reali.
In conclusione, è doveroso un ringraziamento al Dipartimento Lilec dell’Univeristà di Bologna, ai docenti promotori di questo interessante progetto svolto presso la scuola ISIT Bassi Burgatti (proff. Marco Prandoni, Veronica De Pieri, insieme a Lorenzo Naspoli dell’Università Ca’ Foscari e allo studente-assistente Alessandro Sanna) nonché i docenti dell’Isit “Bassi Burgatti” Francesco Viola (referente del progetto), Francesca Casotti, Matteo Bini e Serena Riccio.
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Tutti gli articoli presenti nel giornale sono stati scritti dagli studenti e dalle studentesse del nostro istituto, comprendendo diverse sezioni tematiche (attualità scolastica, cultura, sport, tecnologia, e altro ancora).
Hanno contribuito alla realizzazione di questo numero:
Aiuto Jasmina, Batache Houda, Ben Haiba Nada, Bertelli Riccardo, Bruciano Ludovica, Draif Sojoud, Ghedini Emy, Ghisellini Patrique, Grechi Beatrice, Guidetti Viola, Gul Rida, Lamborghini Elsa, Lo Saliu, Nessibi Sara, Ouerghi Roukaya, Ouakib Sofia, Petras Alex, Poggi Tommaso, Rossin Alessia.
Con la supervisione dei docenti: Alvisi Roberto, Badalì Marzio, Bini Matteo, Fanti Gioele, Lazzarini Sara, Magistro Luciano, Naddei Grasso Eduardo, Picciaiola Samanta, Pirelli Giulia, Nastasi Claudia, Turchi Lorenzo.
Si ricorda inoltre che il progetto è tuttora in corso ed è ancora possibile prendere parte alla realizzazione del nuovo numero. Per informazioni rivolgersi al Prof. Naddei scrivendo a
Ecco qui il primo numero del giornale
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La Giornata FAI di Primavera a Villa Spisani si è rivelata un’esperienza straordinaria, capace di coniugare entusiasmo, impegno e amore per il patrimonio culturale. Protagonisti indiscussi dell’evento sono stati i nostri studenti, che, nel ruolo di apprendisti ciceroni, hanno saputo guidare i visitatori con competenza, passione e grande senso di responsabilità. Le visite guidate, organizzate in occasione della 34ª edizione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, hanno offerto al pubblico non solo la possibilità di scoprire le bellezze della villa, ma anche di vivere un percorso narrativo ricco di storia, curiosità e approfondimenti, reso ancora più coinvolgente dalla preparazione e dalla dedizione dei ragazzi.
Un sentito ringraziamento va a tutti gli studenti partecipanti, che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie energie, contribuendo in modo concreto al successo dell’iniziativa e lasciando un segno positivo nella memoria di chi ha preso parte all’evento.
Continuiamo insieme a coltivare la passione per la cultura e la storia, consapevoli che la conoscenza, quando viene condivisa, diventa uno strumento prezioso di crescita per tutta la comunità.
ComplimentI agli studenti e studentesse partecipanti e alla docente Simona Borghi referente del progetto!
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Tre studenti della classe 4C dell’indirizzo Sistemi Informativi Aziendali si sono aggiudicati la gara d’istituto del progetto Conoscere la Borsa. La squadra vincitrice ha partecipato al Meeting finale , promosso dal Gruppo Europeo delle Casse di Risparmio e delle Banche Territoriali, che premia i giovani distintisi durante l’anno scolastico 2025-2026 nel campo dell’educazione finanziaria.
Le squadre premiate complessivamente sono state sedici, provenienti da diverse città italiane: Cuneo, Salerno, Gorizia, Fabriano, Trento, Civitavecchia, Rieti, Fermo, Bologna, Jesi, Foligno, Cento, San Miniato, Viterbo, Volterra e Fano. In totale, 1.116 squadre hanno partecipato al progetto, confrontandosi anche con studenti di altri Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Austria e Lussemburgo.
Il progetto prevede lezioni teoriche, tenute dai docenti Feduf, affiancate da esercitazioni pratiche. Attraverso una piattaforma digitale, gli studenti simulano reali operazioni di borsa, utilizzando quotazioni aggiornate e scambi virtuali. Ogni squadra dispone di un budget iniziale di 50.000 euro (virtuali) per sperimentare il funzionamento dei mercati finanziari. Le squadre con le migliori performance accedono alla finale nazionale e, nel caso della migliore in assoluto, anche alla finale europea.
La delegazione del nostro istituto ha inoltre partecipato a diverse attività formative e culturali: un corso sulla sicurezza digitale tenuto dal Responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Ravenna, Antonio Scodalupii; una visita al Campus universitario; la scoperta dei Musei Byron e del Risorgimento; una lezione di educazione finanziaria tenuta dal Vicedirettore Generale Vicario della Cassa di Ravenna.
Complimenti ai vincitori e ai docenti che seguono il progetto, in particolare alla prof.ssa Alice Draghetti referente d’istituto.
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