Progetti e concorsi
Colloqui, orientamento e opportunità: la scuola apre le porte alle imprese del territorio.
Importante momento di incontro tra scuola e mondo del lavoro presso l’Istituto Bassi Burgatti, che ha ospitato un’iniziativa dedicata all’orientamento e al confronto diretto tra studenti e imprese del territorio. L’iniziativa è nata a seguito di un incontro di Confindustria Emilia con la Dirigente Annamaria Barone Freddo e i docenti referenti dell’Istituto, con l’obiettivo di offrire agli studenti un’occasione concreta di avvicinamento alle realtà produttive locali.
Nelle settimane precedenti all’evento, gli studenti delle classi quinte e della 4Q del percorso quadriennale hanno potuto prenotare autonomamente i colloqui attraverso una piattaforma dedicata messa a disposizione da Confindustria Emilia, scegliendo aziende, orari e disponibilità per incontri individuali della durata di circa venti minuti.
Dalle 14:30 alle 18:00, l’Istituto ha accolto 15 aziende operanti in diversi settori produttivi, che hanno svolto colloqui conoscitivi e orientativi con gli studenti degli indirizzi amministrazione, relazioni internazionali, informatica, telecomunicazioni, automazione, elettronica, liceo scientifico-scienze applicate e quadriennale.
Le aziende partecipanti sono state Apicom, Baltur, Bonfiglioli Engineering, CAMimpianti, Casoni Fabbricazione Liquori, Ceramica Sant’Agostino, Cigaimpianti, Deltos, DVP Vacuum Technology, Elecnor, Fava, Oberti, Poppi Forging Group, SIRTEC (Tecopress) e VM Motori.
Positiva la partecipazione degli studenti, che hanno dimostrato interesse e coinvolgimento durante l’intera iniziativa. Molti ragazzi hanno inoltre colto l’opportunità di sostenere ulteriori colloqui conoscitivi oltre a quelli prenotati inizialmente tramite la piattaforma.
L’evento si è confermato un’importante occasione di orientamento, crescita personale e dialogo con il mondo delle imprese, permettendo agli studenti di confrontarsi direttamente con professionisti e realtà produttive del territorio e offrendo spunti utili sia per future esperienze lavorative sia per scelte universitarie e formative più consapevoli.
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Contro le mafie, senza scorciatoie: studenti a confronto con Gratteri e Nicaso
Un’importante occasione di riflessione e crescita civile ha coinvolto i nostri studenti e le nostre studentesse, che hanno incontrato Nicola Gratteri e Antonio Nicaso nell’ambito di un progetto sulla legalità promosso dal Comune di Cento. L’iniziativa ha preso spunto dal romanzo “Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie”, testo che affronta con linguaggio diretto e coinvolgente i temi della giustizia, del coraggio e della responsabilità individuale nella lotta contro ogni forma di illegalità.
Numerosissimi i ragazzi e le ragazze presenti, che hanno partecipato con grande attenzione e maturità, ponendo domande puntuali e approfondite sul fenomeno mafioso e sulle conseguenze che esso ha nella società contemporanea. Il dialogo con gli ospiti ha permesso agli studenti di confrontarsi su temi complessi ma fondamentali, sviluppando una maggiore consapevolezza del valore della legalità e dell’impegno civico.
Dal dibattito sono emersi con forza i principi della giustizia e della libertà, insieme alla consapevolezza del ruolo centrale che le giovani generazioni possono e devono avere nel contrasto alle mafie e a tutte le forme di sopraffazione che mettono in discussione i valori sanciti dalla nostra Costituzione.
L’incontro ha rappresentato un momento significativo di educazione alla cittadinanza attiva, confermando l’importanza della scuola come luogo di confronto, crescita culturale e formazione di cittadini consapevoli e responsabili.
Ringraziamo il Comune di Cento e il Centro per le Famiglie per questa opportunità!
Complimenti alle classi partecipanti e ai docenti che hanno coordinato il progetto!
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La nostra scuola alla Cento Fava School Cup: vittoria in tre categorie e un MVP!
Grande successo per il nostro istituto alla Cento Fava School Cup 2026, la manifestazione organizzata dalla Benedetto XIV che ogni anno unisce sport, comunicazione e creatività in un progetto che coinvolge le scuole del territorio. I nostri studenti si sono distinti conquistando ben tre primi posti: nella categoria basket maschile, nel marketing, e nel prestigioso premio “overall”, che riconosce la scuola migliore del torneo. Il titolo di MVP (Most Valuable Player) del torneo maschile è andato al nostro F. S della classe 5D, premiato per le sue prestazioni di altissimo livello, la leadership in campo e lo spirito di squadra.
Il progetto Cento Fava School Cup non è solo una competizione sportiva, ma un vero percorso formativo che unisce discipline diverse: dal basket alla gestione dei social, al marketing sportivo e al giornalismo. Ogni istituto ha potuto sperimentare ruoli reali legati al mondo dello sport professionistico — allenatori, manager, comunicatori e designer — aprendosi così a un’esperienza didattica di grande valore.
Quest’anno, la nostra scuola ha saputo distinguersi per impegno, creatività e spirito di squadra. Gli studenti hanno dedicato tempo ed energie anche nei pomeriggi, lavorando con passione per preparare al meglio ogni competizione: un impegno che è stato ampiamente ripagato dai risultati.
La vittoria nella sezione marketing testimonia la capacità dei nostri ragazzi di ideare e presentare un progetto convincente di merchandising scolastico, completo di strategia comunicativa e storytelling. La conquista del titolo overall, infine, sancisce il successo globale di una squadra che ha saputo eccellere in più ambiti, incarnando pienamente lo spirito della Cento Fava School Cup: unire sport, comunicazione e formazione in un’unica grande esperienza condivisa.
Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti, agli insegnanti e ai tutor che hanno seguito il progetto con entusiasmo e dedizione. Una vittoria che appartiene a tutta la nostra comunità scolastica — e che conferma, ancora una volta, quanto talento e passione possano fare la differenza.
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Pace, tra memoria e responsabilità: il messaggio degli studenti e delle studentesse
“È quasi un miracolo che io non abbia rinunciato alle mie aspirazioni… le tengo strette, nonostante tutto, perché ancora credo all’intima bontà degli esseri umani” Anne Frank. In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, la pace si conferma un obiettivo complesso, che va oltre l’assenza di guerra e coinvolge giustizia, dialogo e responsabilità individuale. Le parole di Anne Frank, scritte durante la Seconda guerra mondiale, restano oggi un richiamo potente alla fiducia nell’umanità. Su questi temi si è svolto il 13 aprile 2026 l’incontro tra la docente giapponese Yuasa Masae e gli studenti dell’ISIT “Bassi Burgatti” di Cento, presso l’Università di Bologna, a conclusione del percorso “Anne Frank e la pedagogia della pace”.
Il progetto ha messo a confronto le figure di Anne Frank e Sadako Sasaki, entrambe simboli delle conseguenze della guerra sui più giovani. Durante l’incontro, le classi coinvolte hanno offerto contributi significativi: gli studenti della 5N hanno sottolineato come educare alla pace significhi comprendere l’altro, gestire i conflitti senza violenza e riconoscere il valore della diversità; la 3Q ha richiamato la fiducia nell’umanità espressa da Anne Frank come base indispensabile per costruire relazioni pacifiche; mentre le studentesse della 3E hanno posto l’accento sull’importanza dei gesti quotidiani — ascolto, rispetto e solidarietà — come fondamenta concrete della convivenza.
Le riflessioni si sono estese anche all’attualità, in particolare alla situazione nella Striscia di Gaza, segno di una crescente consapevolezza critica tra i giovani.
Significativo anche il richiamo alla storia di Sadako, sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima, il cui simbolo delle mille gru di carta continua a rappresentare speranza e impegno collettivo. Una gru, realizzata dagli studenti della 5N e donata alla professoressa Yuasa, ha voluto incarnare concretamente questo messaggio.
Il quadro che emerge è chiaro: la pace nasce dall’incontro tra memoria e responsabilità. Richiede fiducia nell’essere umano, ma anche impegno quotidiano per trasformare questa fiducia in azioni reali.
In conclusione, è doveroso un ringraziamento al Dipartimento Lilec dell’Univeristà di Bologna, ai docenti promotori di questo interessante progetto svolto presso la scuola ISIT Bassi Burgatti (proff. Marco Prandoni, Veronica De Pieri, insieme a Lorenzo Naspoli dell’Università Ca’ Foscari e allo studente-assistente Alessandro Sanna) nonché i docenti dell’Isit “Bassi Burgatti” Francesco Viola (referente del progetto), Francesca Casotti, Matteo Bini e Serena Riccio.
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Si comunica che da oggi è consultabile sul sito della scuola la prima edizione del Giornale d'Istituto, "ISIT On"
Tutti gli articoli presenti nel giornale sono stati scritti dagli studenti e dalle studentesse del nostro istituto, comprendendo diverse sezioni tematiche (attualità scolastica, cultura, sport, tecnologia, e altro ancora).
Hanno contribuito alla realizzazione di questo numero:
Aiuto Jasmina, Batache Houda, Ben Haiba Nada, Bertelli Riccardo, Bruciano Ludovica, Draif Sojoud, Ghedini Emy, Ghisellini Patrique, Grechi Beatrice, Guidetti Viola, Gul Rida, Lamborghini Elsa, Lo Saliu, Nessibi Sara, Ouerghi Roukaya, Ouakib Sofia, Petras Alex, Poggi Tommaso, Rossin Alessia.
Con la supervisione dei docenti: Alvisi Roberto, Badalì Marzio, Bini Matteo, Fanti Gioele, Lazzarini Sara, Magistro Luciano, Naddei Grasso Eduardo, Picciaiola Samanta, Pirelli Giulia, Nastasi Claudia, Turchi Lorenzo.
Si ricorda inoltre che il progetto è tuttora in corso ed è ancora possibile prendere parte alla realizzazione del nuovo numero. Per informazioni rivolgersi al Prof. Naddei scrivendo a
Ecco qui il primo numero del giornale
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