Progetti e concorsi
Tecnologie e Professioni del Futuro: un nuovo percorso di orientamento con l’Università di Ferrara
Prende il via un’iniziativa innovativa dedicata a tutti gli studenti e studentesse dell’Istituto: il corso “Tecnologie e Professioni del Futuro – Orientamento verso Lauree Tecniche e ITS”, un percorso pomeridiano ideato per scoprire da vicino le tecnologie emergenti e le professioni che le accompagneranno nei prossimi anni. L’obiettivo è duplice: sviluppare competenze operative nei campi della robotica, dell’elettronica e della prototipazione digitale, e guidare i ragazzi nella scelta consapevole di percorsi di alta formazione, come le lauree STEM e gli Istituti Tecnici Superiori (ITS).
Il corso si distingue per la stretta collaborazione con l’Università di Ferrara – Dipartimento di Ingegneria, che offrirà preziosi contributi didattici attraverso la partecipazione di docenti e ricercatori.
Dal 27 gennaio al 21 aprile 2026, i giovani partecipanti saranno coinvolti in dieci moduli laboratoriali, spaziando dalla programmazione Arduino alla gestione dell’energia, dalla stampa 3D e progettazione meccanica fino all’intelligenza artificiale applicata alla robotica.
Ogni modulo proporrà momenti di orientamento universitario e attività pratiche, fino al traguardo finale della Robot Sumo Challenge, la competizione interna in cui ogni studente metterà alla prova il proprio robot, frutto di settimane di progettazione, test e lavoro di squadra.
Tra le tappe più attese vi sono i laboratori su: design thinking e visione del futuro, per stimolare la creatività e l’innovazione; Arduino e logica computazionale, dove gli studenti impareranno le basi della programmazione; sensori, meccanica e power management, con esperti del settore e dimostrazioni dal vivo; prototipazione rapida e materiali innovativi, curati da professionisti della stampa 3D.
“Vogliamo che i nostri studenti – spiegano i docenti organizzatori – comprendano che la tecnologia non è solo un insieme di strumenti, ma un linguaggio comune alle professioni del futuro. Questo corso è un ponte tra scuola, università e mondo produttivo.”
Con questo progetto, l’ISIT “Bassi Burgatti” conferma la propria vocazione all’innovazione e all’orientamento, offrendo un’occasione concreta di crescita ai ragazzi che desiderano diventare protagonisti della trasformazione tecnologica e sostenibile in atto.
- Dettagli
Una lezione particolare di storia
Tra le iniziative volte a commemorare la Giornata della Memoria promosse dal nostro istituto, si è svolta su due giornate, la conferenza “Memoria dei campi di sterminio: il monito per le nuove generazioni", tenuta da Fabrizio Tosi, vicepresidente Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti. Il relatore ha tenuto una lezione-dialogo molto toccante nei contenuti, fornendo testimonianze dirette dei trattamenti ricevuti dai prigionieri e delle loro mansioni, in quanto figlio di un ex deportato militare, e indirette, attraverso narrazioni di protagonisti deportati della nostra zona. Nello specifico ha illustrato l’organizzazione del campo di Mauthausen, in Austria, deputato alla detenzione dei prigionieri politici, quindi anche degli Internati Militari Italiani (IMI), basandosi anche su stralci di racconti vissuti da un protagonista, tratti dal libro pubblicato dal centese Enea Fergnani “Un uomo e tre numeri”. La platea degli uditori, costituita in totale da circa 300 studenti e studentesse, di classe quarta e quinta, distribuiti su due turni, ha potuto assistere a questa “speciale” lezione di storia, condotta dall’appassionato relatore e improntata al realismo senza retorica, con un impatto emozionale che ha lasciato il segno sui presenti. È stato anche proiettato un breve video animato per le scuole, molto significativo, recentemente realizzato da Aned e pubblicato dal Corriere della Sera, con una testimonianza di un deportato politico francese, Jean Lafitte, sull’attività di lavori forzati nella cava presso il campo di Mauthausen, di cui forniamo il link: https://youtu.be/RfC_2vddJjQ
Ringraziamo Fabrizio Tosi, l’Associazione ANED, i docenti che hanno aderito a questa iniziativa.
- Dettagli
Anne Frank e la pedagogia della pace
È questo il titolo di un progetto promosso dall’Università di Bologna, a cura di un gruppo di docenti del Dipartimento LILEC (Lingue, Letterature e Culture Moderne), rivolto ad alcune classi della nostra scuola. Il percorso didattico propone una riflessione su due figure emblematiche del Novecento: Anne Frank e Sadako Sasaki, divenute simboli universali delle conseguenze della guerra sulle vite dei più giovani. Pur appartenendo a contesti culturali molto differenti, entrambe vissero un’esistenza ricca di potenzialità, tragicamente interrotta dai conflitti bellici.
Anne Frank nacque in Germania e, all’età di quattro anni, si trasferì con la famiglia ad Amsterdam per sfuggire alle persecuzioni naziste. Dal 1942 fu costretta a vivere in clandestinità; in questo periodo la scrittura divenne per lei uno strumento fondamentale di espressione e di riflessione. Nei suoi quaderni raccolse pensieri, racconti e progetti narrativi, lasciando una testimonianza preziosa. Nel 1944 il nascondiglio venne scoperto e Anne, insieme alla sua famiglia, fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove trovò la morte.
Sadako Sasaki sopravvisse all’esplosione della bomba atomica di Hiroshima, ma anni dopo si ammalò di una grave forma di leucemia, conseguenza delle radiazioni. Durante la malattia venne a conoscenza della leggenda giapponese delle “mille gru di carta”, simbolo di speranza e di pace. Sadako iniziò a piegare una gru dopo l’altra, affidando a quel gesto il desiderio di guarigione; morì nel 1955, dopo averne realizzate 644.
Il progetto offre agli studenti e ai docenti un’occasione significativa di riflessione sul tema della guerra, intesa non solo come evento storico, ma anche come metafora dei conflitti interiori e relazionali che emergono nel confronto con l’altro e con la diversità. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della consapevolezza di sé, dell’empatia e del dialogo interculturale. In questa prospettiva, le figure di Anne Frank e Sadako Sasaki diventano strumenti educativi per la promozione di una pedagogia della pace.
Il percorso prevede cinque incontri con docenti universitari. Si apre con la prof.ssa De Pieri, docente di cultura giapponese, e prosegue con il prof. Marco Prandoni, docente di lingua e letteratura olandese. In occasione della Giornata della Memoria, le classi assisteranno alla visione del film d’animazione Anna Frank e il diario segreto di Ari Folman. Seguirà l’intervento del prof. Lorenzo Nespoli, docente di lingua giapponese dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il progetto si concluderà in presenza con la prof.ssa Yasuko Musae, docente dell’Università di Hiroshima ed esperta internazionale di pedagogia della pace, in visita all’Università di Bologna nell’aprile 2026.
Un rigraziamento all'Univeristà di Bologna e ai docenti promotori di questo interessante progetto.
- Dettagli
ISIT Bassi Burgatti protagonista al MEP MED: studente selezionato per la Sessione Internazionale
Il riconoscimento è andato allo studente Andrea Cavazza (classe 4T Liceo Scientifico) che si è distinto per preparazione, impegno e qualità degli interventi, a conferma dell’alto valore formativo dell’esperienza MEP. Andrea Cavazza parteciperà alla sessione MEP MED in programma a Zante (Grecia) all’inizio di ottobre 2026. La selezione è avvenuta tra gli studenti che hanno partecipato durante alla Sessione Nazionale di Napoli 2025, sulla base delle valutazioni ottenute nel corso dei lavori di commissione, dell’English check e dell’assemblea plenaria. Vogliamo congratularci con Andrea e con tutti i partecipanti al progetto MEP per aver contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa e, in particolare, della Sessione Nazionale di Napoli.
«A coloro che leggeranno il proprio nome tra i selezionati – sottolinea Luca Ugoni, presidente del direttivo APS MEP Italia – rivolgiamo l’augurio che l’esperienza internazionale possa aggiungersi alla collezione di ricordi positivi e di esperienze formative che il MEP è in grado di offrire, rappresentando un’ulteriore occasione di crescita personale e culturale».
Cogliamo infine l’occasione per ringraziare tutti gli studenti e le studentesse che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla riuscita del progetto, grazie anche al prezioso lavoro di supporto e coordinamento svolto dai docenti.
Ricordiamo che il IMEP – Model European Parliament è un progetto educativo rivolto agli studenti delle scuole superiori che simula il funzionamento del Parlamento Europeo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di mettersi nei panni degli eurodeputati. Nel corso dell’attività, gli studenti rappresentano uno Stato membro dell’Unione Europea, lavorano in commissioni parlamentari e si confrontano su temi di grande attualità, seguendo le procedure reali del Parlamento. Il progetto promuove il dialogo, il rispetto delle diverse opinioni e la partecipazione attiva alla vita democratica e si conferma come un’importante occasione di crescita culturale e civica, capace di stimolare nei giovani interesse e consapevolezza verso l’Europa e le sue istituzioni.
Complimenti da tutta la scuola !
- Dettagli
La bellezza di incontrare un autore
Presso il Centro studi della Pinacoteca civica “Guercino” di Cento, cinque classi del nostro istituto hanno avuto l’opportunità di incontrare l’autore belga Jean-Claude van Rijckeghem, vincitore del Premio Andersen 2025. L’autore, ospite della settima edizione Festival di Letteratura per l’Infanzia e l’Adolescenza “Uscire dal guscio”, in collaborazione con il Comune di Cento e l’Unione Reno Galliera, ha condiviso con ragazze e ragazzi i segreti della sua officina letteraria. Parlando del suo ultimo romanzo, "Testa di ferro" , edito da Camelozampa, van Rijckeghem ha illustrato i riferimenti storici e geografici presenti nella vicenda e ha spiegato come la cornice storica dell’ambientazione non abbia impedito di riconoscere desideri e conflitti tipici dell’adolescenza dei protagonisti, analoghi a quelli vissuti dai ragazzi e dalle ragazze di oggi.
Il libro narra la storia di Stans, una ragazza di diciott’anni con la lingua troppo lunga, per essere una ragazza. Il padre è un aspirante inventore con problemi di denaro e nella Gand (Belgio) del 1808 una figlia è la perfetta merce di scambio. Il destino di Stans sembra segnato. Ma una notte indossa gli abiti del marito, scappa e prende il posto di un coscritto nell’esercito di Napoleone. Nessuno si accorge che quel giovane, coraggioso soldato è una ragazza…
Stans è figlia della Rivoluzione Francese e come altre donne dell’epoca veste i panni da uomo per fuggire dalle costrizioni imposte dalla famiglia segnate da stereotipi e pregiudizi.Le classi hanno sottoposto molte domande all’autore che ha potuto così raccontare di come ogni volta la creazione dei personaggi di un’opera porti con sé una sorta di distaccamento dai personaggi stessi, capaci di vivere di vita propria sul filo delle pagine.
L’incontro si è concluso con l’annuncio del nuovo romanzo che avrà come protagonista la scultrice bolognese Propezia de Rossi vissuta a Bologna nel XVI secolo.
La platea attenta e incuriosita ha salutato l’autore con il consueto firmacopie.
Ringraziamo l'autore, gli organizzatori dell'evento, gli insegnanti che hanno aderito con le classi 2N, 2F, 5E, 5D, 4S.
- Dettagli