"Non ci sono solo io ma la comunità, e se viviamo bene in comunità facciamo anche il nostro bene. Siate l'isola felice di qualcun altro" - queste alcune delle parole espresse da Gino Cecchettin oggi all'incontro con tantissime scuole d'Italia al quale ha partecipato anche il nostro istituto con la presenza di più di 250 studenti delle classi 1A, 1J, 3E, 3N, 3Q, 4A, 4N e 5C.
L’evento si inserisce all’interno di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto 65mila studenti e 500 scuole sparse su tutto il territorio nazionale. L’incontro in video conferenza è stato preceduto dalla proiezione del film “Se domani non torno”, diretto da Paola Randi e scritto insieme a Lisa Nur Sultan. Il film racconta del femminicidio di Giulia Cecchettin ed è ispirato al libro “Cara Giulia” scritto dal padre insieme a Marco Franzoso.
Dopo la toccante pellicola che ha ripercorso i dolorosi giorni della scomparsa di Giulia vissuti dai suoi familiari, le classi hanno assistito al dibattito a cui hanno preso parte il padre, Gino Cecchetin, insieme ai protagonisti del film e a uno psicologo specializzato in violenza di genere.
All’incontro è stato messo in risalto quanto sia importante interrogare la società su certe tematiche e di come sia urgente un cambio di atteggiamento, un cambiamento che includa l’educazione delle nuove generazioni al tema della violenza conto le donne e delle sue varie manifestazioni che attraversano trasversalmente estetica, psicologia, politica, etica e diritto. Difatti, la regista Paola Randi ha commentato le ragioni del film dicendo espressamente che uno dei motivi per cui hanno deciso di farlo è “perché purtroppo ci sono ancora i femminicidi”.
Un’esigenza quindi che nasce dalla volontà di diffondere consapevolezza, nella speranza che alla violenza e alle dinamiche di possesso e potere prevalga sempre l’amore. Come ha ribadito il padre, Gino Cecchettin, la storia di Giulia deve servire per permettere un giorno ai ragazzi e alle ragazze di poter sognare e vivere d’amore e non di rabbia, e l’amore vero non può che passare dalla libertà.