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Dalle
Comunità Europee all'Unione Europea

NASCITA DELLE COMUNITA' EUROPEE
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Nel
secondo dopoguerra, l’Europa si trovò a fare
i conti con milioni di morti e un’economia in rovina,
correndo il rischio di dover subire l’egemonia delle
superpotenze americana e sovietica, che avevano assunto il
ruolo di nuove dominatrici del mondo.
Per evitare tutto questo, alcuni intellettuali, politici e
statisti, tra cui Robert Schuman, ministro degli Esteri francese,
Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer, capi rispettivamente
del governo italiano e tedesco, avviarono una strategia tesa
all’unificazione politica dell’Europa.
A lato:
Robert Schuman
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Sopra:
Alcide De Gasperi |

Sopra:
Konrad Adenauer |
Attraverso
il cosiddetto piano Marshall, i maggiori paesi europei iniziarono
così un programma di ricostruzione delle loro economie
e posero le basi di una cooperazione tra i singoli stati d’Europa,
promuovendo la creazione di tre comunità europee :
(1) la Comunità europea del carbone
e dell’acciaio (Ceca), costituita con il trattato di
Parigi del 18 aprile 1951 ; (2) la
Comunità economia europea (Cee) e la Comunità
europea per l’energia atomica (Ceea) ambedue nate con
il trattato di Roma del 25 marzo 1957
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DALL’EUROPA
DEI SEI ALL’EUROPA DEI QUINDICI
Nel 1973 hanno
aderito alla Comunità la Danimarca, l’Irlanda e il
Regno Unito; nel 1981 la Grecia; nel 1986 il Portogallo e la Spagna.
Nel 1995 sono entrate a far parte della Ce, ormai mutata in Unione
Europea (Ue), l’Austria, la Finlandia e la Svezia.
L’Atto unico europeo stabilendo i seguenti obiettivi :
- completare
l’attuazione del mercato comune europeo
- riconoscere
maggiori poteri agli organi della Comunità
- ampliare
i poteri del Parlamento europeo
- introdurre
il principio del reciproco riconoscimento delle normative nazionali
IL
TRATTATO DI MAASTRICHT
Un ulteriore
stadio del processo per la realizzazione dell’integrazione
europea è stato raggiunto a Maastricht, in Olanda, con l’accordo
del 7 febbraio 1992.
Il trattato riguarda le seguenti questioni:
- l’unione
economica e monetaria
- la politica
estera e di sicurezza comune
- la difesa
- le politiche
sociali
- la cittadinanza
- le istituzioni
europee
DA
MAASTRICHT AD AMSTERDAM
Il trattato
di Amsterdam del 2 ottobre 1997, che modifica i trattati sui quali
si fonda l’Unione europea
La revisione comporta negoziati fra i quindici governi degli stati
membri dell’Unione.
Le questioni affrontate dal trattato riguardano i seguenti problemi
:
- la situazione
politica internazionale in rapida evoluzione
- la globalizzazione
dell’economica mondiale e il relativo impatto sull’occupazione,
sulla competitività e sulla creazione di posti di lavoro
- il terrorismo,
la criminalità e il traffico illecito di stupefacenti
- le pressioni
migratorie
- gli squilibri
ecologici
- le minacce
per la sanità pubblica
L’UNIONE
MONETARIA E L’INTRODUZIONE DELL’EURO
Come
previsto dal trattato di Maastricht (1992), dal 1° gennaio
1999 è iniziata una nuova fase dell’unione monetaria,
che prevede la sostituzione progressiva delle monete nazionali.
Trattato riguardo a inflazione, tassi di cambio, tassi di
interesse, bilancio e debito pubblico. |
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Membri
dell'unione monetaria e relativi tassi di conversione |
IL
MERCATO DELL’UNIONE EUROPEA
Il mercato dell’Unione
europea si basa sul principio della convergenza : le imprese di
tutti gli stati membri devono operare in condizioni di parità.
La politica comunitaria di concorrenza si basa sui seguenti principi:
- divieto
di accordi tra imprese per fissare i prezzi o limitare la produzione
- divieto di
abuso di posizione dominante
- controllo
delle operazioni di concentrazione tra imprese
- divieto di
aiuti pubblici che alterino la concorrenza negli scambi tra gli
stato membri
- relativamente
al finanziamento delle imprese pubbliche, gli stati membri devono
rispettare le informazioni
- eventualmente
richieste dalla Commissione europea
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