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Istituto Statale di Istruzione Tecnica

Ugo Bassi - Pietro Burgatti

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sabato 31 luglio 2010

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Insegnare Scienze Sperimentali - Presidio della Provincia di Ferrara

Presentazione

L’ISIT “ Bassi - Burgatti” è stato scelto dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’’Emilia - Romagna come Presidio Territoriale della Provincia di Ferrara per la realizzazione degli obiettivi e delle  finalità indicate dal Piano Nazionale ISS.

Il Presidio, inteso come centro di risorse per la formazione e l'innovazione didattica nel campo delle Scienze con specifico riferimento alla Fisica, alla Chimica e alle Scienze Naturali, è aperto a tutti gli insegnanti ed è coordinato da tre docenti "tutor” e dal Dirigente Scolastico.

Tra le funzioni dei tutor previste nell’ambito del Piano vi è la disponibilità ad affiancare i colleghi del territorio interessati ad avviare percorsi didattici di formazione e sperimentazione nel campo delle Scienze Sperimentali coerenti con le INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione (settembre 2007) ed Il nuovo obbligo scolastico di istruzione (22 agosto 2007).

Introduzione

  • Il Piano ISS si rivolge al sistema scolastico italiano e intende creare le condizioni necessarie, attraverso una specifica azione di formazione rivolta agli insegnanti del primo ciclo e del primo biennio del secondo ciclo, per promuovere un cambiamento duraturo ed efficace nella didattica delle Scienze Sperimentali che trovi, anche attraverso il Progetto “Lauree Scientifiche”il suo naturale completamento nel triennio della secondaria di II grado.
  • Il Piano ISS intende favorire la costituzione di gruppi interdisciplinari di ricerca sui problemi connessi alla costruzione delle conoscenze scientifiche, gruppi che da tempo, in altri Paesi, svolgono un ruolo significativo nel migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento e nel diminuire la distanza tra esperienza comune, cultura scientifica e cultura umanistica.
  • Il Piano ISS nasce nel contesto di riferimento dell’Autonomia riconosciuta agli Istituti Scolastici con il DPR 275/97 in quanto si propone di dare concretezza all’autonomia didattica, di sperimentazione e ricerca attraverso il miglioramento della professionalità dei docenti, chiamati ad elaborare piani di studio con sviluppo verticale nei quali le singole esperienze scientifiche diventano tappe strutturate di percorsi didattici con una coerente organizzazione del tempo scuola.

Gli obiettivi

Il Piano ISS ha l’obiettivo finale di elevare il livello di competenze matematico-scientifica degli studenti italiani.

Si propone progressivamente di:

  • creare, a livello centrale, una “cabina di regia”capace di orientare le attività di formazione dei docenti, da sviluppare a livello locale, attraverso l’individuazione di Standard di riferimento per la formazione di docenti-ricercatori, capaci di innescare e sostenere autonomi processi di formazione - autoformazione e per la validazione di modelli di intervento, di strutture e di materiali;
  • sostenere la formazione continua dei docenti, organizzati in comunità di pratiche e sostenuti da presidi territoriali, all’interno dei quali saranno chiamati ad operare docenti tutor provvisti di adeguata formazione che permetta loro di valorizzare e promuovere, nei confronti dei colleghi, esperienze formali e informali di formazione in ambito scientifico.
  • appoggiarsi a strutture già operanti presso Istituti scolastici, Università, Musei scientifici, Parchi, ecc.

I soggetti

Le funzioni e la composizione degli organismi per l’attivazione del Piano sono stati definiti nel Protocollo d’Intesa del 7.11.2005 sottoscritto tra il MIUR, le Associazioni di docenti delle discipline scientifiche sperimentali AIF (per l’insegnamento della Fisica), ANISN (per l’insegnamento delle Scienze Naturali), DD - SCI (per l’insegnamento della Chimica) il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e Città della Scienza di Napoli.

Il Piano prevede l’attivazione di strutture di coordinamento a livello nazionale e regionale.

A livello nazionale il Piano si avvale di:

  • Un Gruppo di Pilotaggio Nazionale composto da Rappresentanti del MIUR e da Rappresentati dei soggetti firmatari del Protocollo d’Intesa;
  • Un Comitato Scientifico Nazionale composto da esperti didattico disciplinari del mondo dell’università, della scuola e dei musei;

Il Gruppo di Pilotaggio Nazionale elabora il documento di base con le finalità generali, le linee guida relative alla formazione e all’infrastruttura tecnologica per la comunicazione e l’informazione e garantisce il coordinamento del Piano stesso.
Il Comitato Scientifico Nazionale definisce gli standard di riferimento relativi a contenuti, percorsi formativi, ambienti laboratoriali, modalità di valutazione.

A livello regionale il Piano si avvale di:

  • Un Gruppo di Pilotaggio Regionale, istituito dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, comprendente tra gli altri rappresentanti dei soggetti firmatari il Protocollo d’Intesa, quale raccordo fra le strutture e le attività nazionali da una parte e le reti di scuole dall’altra.

Il Gruppo di Pilotaggio Regionale garantisce il raccordo con il livello nazionale, promuove i presìdi territoriali, interagendo con scuole, reti di scuole, IRRE, università (in particolare con centri di ricerca didattica), associazioni disciplinari degli insegnanti e musei, anche al fine di garantire un rapporto organico tra le esperienze formali e quelle informali.

Principali compiti del Presidio

  • Costituire progressivamente una rete di cui facciano parte scuole, istituzioni, enti, università, centri di formazione, ecc…;
  • Attivare corsi di formazione per gli insegnanti del territorio mirati alla pratica laboratoriale prevalentemente con materiale a basso costo;
  • Offrire la disponibilità di accesso alle risorse didattico - formative per gli insegnanti e per gli studenti;
  • Predisporre schede di laboratorio e materiale in ambito scientifico da condividere e progettare con gli insegnanti delle scuole in rete;
  • Promuovere incontri, conferenze, manifestazioni, attività didattiche, mostre, visite, ecc…a carattere scientifico;
  • Fornire informazioni e consulenza sulle risorse per la didattica delle scienze  sperimentali disponibili nel territorio.

Tutor

Associazione per l'insegnamento della Fisica Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali Società Chimica Italiana Fondazione Città della Scienza Ministero della Pubblica Istruzione Museo della Scienza e della Tecnica di Milano

 
ISIT Bassi-Burgatti   Cod. Fisc./Partita IVA 81001250380

Modificato il 13/01/09

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